ANNO 16 n° 285
Bagnoregio e Bolsena capitali dell’arte, la Casa dei Comuni: 'Un’eredità per la Tuscia'
Il gruppo consiliare in provincia esalta il progetto “Arte che viene, arte che va”, tra opere permanenti, laboratori itineranti e formazione per i giovani
12/10/2026 - 17:55

VITERBO – “Oggi è una giornata che resterà nella storia della nostra provincia. Civita di Bagnoregio e Bolsena sono la Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028: un risultato straordinario per due comunità che hanno scelto di lavorare insieme e per l'intera Tuscia, che vede riconosciuta a livello nazionale la forza del proprio patrimonio e la capacità di guardare avanti”, così il gruppo consiliare la Casa dei Comuni in Consiglio provinciale commenta la proclamazione annunciata questa mattina dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nella Sala Spadolini del Ministero, dopo le audizioni pubbliche dell'8 ottobre davanti alla Giuria presieduta da Lorenza Baroncelli.

La candidatura congiunta, presentata dal Comune di Bagnoregio come capofila insieme al Comune di Bolsena, ha prevalso nella fase finale su Capri, Padova e Pozzuoli. Alla Capitale andrà un contributo di un milione di euro per realizzare il programma culturale proposto.

“Rivolgiamo le nostre congratulazioni più sincere ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte, alle due amministrazioni comunali, a chi ha lavorato al dossier e alle comunità di Bagnoregio e Bolsena – prosegue il gruppo –. Il progetto 'Arte che viene, arte che va' ha convinto perché non si esaurisce in un anno di eventi. Grazie alla collaborazione con l'Associazione Arte Continua porterà sul territorio opere permanenti di artisti di livello internazionale come Carsten Höller, Eva Jospin, Chiara Camoni e Nico Vascellari, lungo un percorso che collega Civita e Bolsena attraversandone i paesaggi. E mette al centro la formazione dei più giovani: il 'Baleno', il bus-laboratorio itinerante disegnato da Tobias Rehberger con la Fondazione Reggio Children, porterà l'arte nelle scuole, accanto a un programma educativo e di alta formazione per studenti, insegnanti e giovani. È un'eredità che resterà ai cittadini e ai visitatori anche dopo il 2028”.

”Ci fa piacere vedere tra le realtà che hanno aderito alla candidatura istituzioni del nostro territorio come l'Università della Tuscia e il Sacro Bosco di Bomarzo, accanto al FAI e all'Associazione Civita. È il segno di una rete che ha saputo coinvolgere l'intera provincia”.

”Un ringraziamento particolare va al ministro Giuli e al Governo, che con questa scelta confermano l'attenzione verso i piccoli centri e le aree interne del Paese. Il Ministro ha ricordato come in Italia l'arte contemporanea non possa prescindere dalle proprie radici e dal territorio: Civita, con la sua storia millenaria sospesa sul tufo della Valle dei Calanchi, e Bolsena, con il suo lago, la Via Francigena e la tradizione legata a Santa Cristina, ne sono la dimostrazione più evidente”.

“La decisione di due Comuni di presentarsi insieme, mettendo da parte i confini amministrativi, è un esempio per tutta la provincia – conclude il gruppo consiliare –. Ora si apre una fase di lavoro importante: come gruppo in Consiglio provinciale saremo al fianco di Bagnoregio e Bolsena perché la Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028 diventi un'occasione di crescita per l'intero territorio, per le imprese, per il turismo e soprattutto per i giovani della Tuscia”, così il Gruppo consiliare Case dei comuni del Consiglio provinciale di Viterbo.






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